| Rubrica Educazione professionale |
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Documenti Europei istruzione e formazione. Ripensare l'istruzione e la formazione professionale nell'UE guardando ad "Europa 2020": è questo il tema attorno al quale ruota una serie di proposte strategiche presentate dalla Commissione europea lo scorso 9 giugno.
Rilanciare l'istruzione e la formazione professionale nell'UE: le priorità per i prossimi dieci anni Silvia Tomasi Rilanciare l'istruzione e la formazione professionale nell'UE: le priorità per i prossimi dieci anni Autore Silvia Tomasi Descrizione Ripensare l'istruzione e la formazione professionale nell'UE guardando ad "Europa 2020": è questo il tema attorno al quale ruota una serie di proposte strategiche presentate dalla Commissione europea lo scorso 9 giugno. Con la Comunicazione "Un nuovo slancio per la cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale a sostegno della strategia Europa 2020", la Commissione UE ha infatti delineato le priorità per il futuro dell'istruzione e della formazione professionale (IFP) nell'UE per rispondere alle sfide poste da "Europa 2020", la nuova strategia dell'Unione destinata a guidare il rilancio dell'economia europea nel prossimo decennio promuovendo una "crescita intelligente, sostenibile e inclusiva". Le proposte della Commissione contribuiranno alla definizione di un nuovo programma di riforme per i prossimi dieci anni, volto a modernizzare i sistemi di istruzione e formazione professionale, che dovrebbe essere discusso dai ministri europei responsabili in materia, assieme ai rappresentanti delle parti sociali, nel dicembre 2010. Tale programma darà un nuovo impulso al cd. processo di Copenaghen che, avviato nel 2002, promuove la cooperazione europea nel campo dell'istruzione e formazione professionale coinvolgendo ben 32 Paesi europei nella modernizzazione dei sistemi di IFP. Per realizzare gli obiettivi di "Europa 2020" si ritiene essenziale puntare anche sull'istruzione e la formazione, comprese l'istruzione e la formazione professionale. Secondo la Commissione, queste rappresentano uno strumento che può contribuire a soddisfare il bisogno di nuove e più elevate competenze richieste dal mercato del lavoro europeo, che deve far fronte alla necessità di ridurre l'impatto della crisi sull'occupazione e rispondere allo stesso tempo a sfide a più lungo termine, quali ad esempio la globalizzazione, il progressivo sviluppo delle nuove tecnologie e l'evoluzione verso un' "economia verde". Occorre quindi modernizzare l'istruzione e la formazione professionale in Europa per accrescerne l'attrattiva e farne un'opzione di apprendimento qualitativamente valida, tale da consentire ai giovani di acquisire abilità direttamente spendibili sul mercato del lavoro e alle persone già inserite nel mercato del lavoro di aggiornare le proprie competenze nel corso della vita lavorativa. Sulla base delle proposte della Commissione, la futura formazione professionale dovrà puntare sul know-how e sulle competenze pratiche più che sulle conoscenze teoriche e sarà necessario promuovere maggiormente la mobilità a fini di formazione, facendo in modo che diventi più facile fare un'esperienza professionale all'estero o in un diverso settore lavorativo. Inoltre, è opportuno massimizzare l'accesso all'IFP garantendo che questo sia flessibile e aperto in tutte le fasi della vita. L'attrattiva dell'IFP dipende anche dalla sua qualità e efficienza. In quest'ottica la Commissione ritiene importante puntare, in particolare, sul completamento dell'attuazione della garanzia di qualità nell'IFP, sullo sviluppo di un quadro di competenze per insegnanti e formatori nell'IFP e sulla necessità della pertinenza dell'offerta di IFP ai fabbisogni del mercato del lavoro. Auspica, inoltre, che i sistemi di IFP includano maggiormente la formazione orientata a promuovere l'imprenditorialità e a stimolare l'innovazione e la creatività. Il potenziale dell'istruzione e della formazione professionale nella promozione dell' inclusione sociale deve essere ugualmente considerato nel definire il nuovo programma di modernizzazione del settore. Su questo aspetto le misure proposte dalla Commissione sono rivolte a garantire che l'IFP sia resa accessibile anche ai gruppi sociali più svantaggiati, come ad esempio le persone che hanno abbandonato prematuramente la scuola, le persone scarsamente qualificate, i disabili e gli immigrati, e che sia adattata alle necessità di queste categorie. La Commissione sottolinea infine che gli strumenti di finanziamento UE potranno continuare a svolgere un ruolo essenziale a sostegno della strategia di modernizzazione dell'IFP. Il programma Leonardo da Vinci, attivo ormai da quindici anni (e attualmente compreso nel quadro del più vasto programma Lifelong learning), dovrebbe infatti continuare a sostenere l'accessibilità, la mobilità e l'innovazione nella IFP. Inoltre, si dovrebbe fare un uso ottimale dei Fondi strutturali, in particolare del FSE, sia per sostenere la modernizzazione dei sistemi IFP che per accrescere la partecipazione dei singoli alla formazione. Con la Comunicazione "Un nuovo slancio per la cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale a sostegno della strategia Europa 2020", la Commissione UE ha infatti delineato le priorità per il futuro dell'istruzione e della formazione professionale (IFP) nell'UE per rispondere alle sfide poste da "Europa 2020", la nuova strategia dell'Unione destinata a guidare il rilancio dell'economia europea nel prossimo decennio promuovendo una "crescita intelligente, sostenibile e inclusiva". Le proposte della Commissione contribuiranno alla definizione di un nuovo programma di riforme per i prossimi dieci anni, volto a modernizzare i sistemi di istruzione e formazione professionale, che dovrebbe essere discusso dai ministri europei responsabili in materia, assieme ai rappresentanti delle parti sociali, nel dicembre 2010. Tale programma darà un nuovo impulso al cd. processo di Copenaghen che, avviato nel 2002, promuove la cooperazione europea nel campo dell'istruzione e formazione professionale coinvolgendo ben 32 Paesi europei nella modernizzazione dei sistemi di IFP. Per realizzare gli obiettivi di "Europa 2020" si ritiene essenziale puntare anche sull'istruzione e la formazione, comprese l'istruzione e la formazione professionale. Secondo la Commissione, queste rappresentano uno strumento che può contribuire a soddisfare il bisogno di nuove e più elevate competenze richieste dal mercato del lavoro europeo, che deve far fronte alla necessità di ridurre l'impatto della crisi sull'occupazione e rispondere allo stesso tempo a sfide a più lungo termine, quali ad esempio la globalizzazione, il progressivo sviluppo delle nuove tecnologie e l'evoluzione verso un' "economia verde". Occorre quindi modernizzare l'istruzione e la formazione professionale in Europa per accrescerne l'attrattiva e farne un'opzione di apprendimento qualitativamente valida, tale da consentire ai giovani di acquisire abilità direttamente spendibili sul mercato del lavoro e alle persone già inserite nel mercato del lavoro di aggiornare le proprie competenze nel corso della vita lavorativa. Sulla base delle proposte della Commissione, la futura formazione professionale dovrà puntare sul know-how e sulle competenze pratiche più che sulle conoscenze teoriche e sarà necessario promuovere maggiormente la mobilità a fini di formazione, facendo in modo che diventi più facile fare un'esperienza professionale all'estero o in un diverso settore lavorativo. Inoltre, è opportuno massimizzare l'accesso all'IFP garantendo che questo sia flessibile e aperto in tutte le fasi della vita. L'attrattiva dell'IFP dipende anche dalla sua qualità e efficienza. In quest'ottica la Commissione ritiene importante puntare, in particolare, sul completamento dell'attuazione della garanzia di qualità nell'IFP, sullo sviluppo di un quadro di competenze per insegnanti e formatori nell'IFP e sulla necessità della pertinenza dell'offerta di IFP ai fabbisogni del mercato del lavoro. Auspica, inoltre, che i sistemi di IFP includano maggiormente la formazione orientata a promuovere l'imprenditorialità e a stimolare l'innovazione e la creatività. Il potenziale dell'istruzione e della formazione professionale nella promozione dell' inclusione sociale deve essere ugualmente considerato nel definire il nuovo programma di modernizzazione del settore. Su questo aspetto le misure proposte dalla Commissione sono rivolte a garantire che l'IFP sia resa accessibile anche ai gruppi sociali più svantaggiati, come ad esempio le persone che hanno abbandonato prematuramente la scuola, le persone scarsamente qualificate, i disabili e gli immigrati, e che sia adattata alle necessità di queste categorie. La Commissione sottolinea infine che gli strumenti di finanziamento UE potranno continuare a svolgere un ruolo essenziale a sostegno della strategia di modernizzazione dell'IFP. Il programma Leonardo da Vinci, attivo ormai da quindici anni (e attualmente compreso nel quadro del più vasto programma Lifelong learning), dovrebbe infatti continuare a sostenere l'accessibilità, la mobilità e l'innovazione nella IFP. Inoltre, si dovrebbe fare un uso ottimale dei Fondi strutturali, in particolare del FSE, sia per sostenere la modernizzazione dei sistemi IFP che per accrescere la partecipazione dei singoli alla formazione. http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-policy/doc60_en.htm |


