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Il primo progetto organico, patrocinato dal Comune di Bologna e dal Parlamento europeo, in Europa per indagare e spiegare lo spreco, ma soprattutto per imparare a ridurlo. A Bologna, Torino, Ferrara e Bruxelles la prima edizione delle Giornate europee contro lo spreco, con il patrocinio del Parlamento europeo.
Ogni anno in Italia, prima che il cibo giunga nei nostri piatti, se ne perde una quantità che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari per l’intero anno di tre quarti della popolazione italiana, vale a dire 44.472914 abitanti. Potremmo dire che l’Italia perde lungo la filiera tanto cibo tanto quanto quello che ogni anno consuma un paese come la Spagna. Eppure la sufficienza esiste già, nel mondo in cui viviamo. Possiamo scoprirla dentro l’anagramma di un termine negativo, lo spreco, caratteristica allarmante della nostra società anoressica e bulimica: –spr e +eco. “Meno spreco più ecologia uguale sufficienza, spiega Andrea Segrè, l’ideatore di Last minute market. Dobbiamo sprecare di meno, abbandonare l’imperativo dell’abbondanza per raggiungere la sufficienza, un principio razionale dal punto di vista personale, organizzativo ed ecologico. Un principio anche etico e, se applicato ovunque, equo, solidale e sostenibile. Dobbiamo consumare più consapevolmente e responsabilmente”. Da queste premesse, dalla consapevolezza che lo spreco alimentare ha ripercussioni a 360 gradi su ambiente, economia, salute e dalla necessità che questa consapevolezza sia prima possibile condivisa dai cittadini italiani, europei e dagli abitanti del pianeta, nasce il progetto “Un anno contro lo spreco 2010”, il primo progetto organico in Europa per indagare e spiegare lo spreco, ma soprattutto per imparare a ridurlo: un articolato cartellone di iniziative che troverà il suo clou nel mese di ottobre 2010 con la prima edizione delle Giornate europee contro lo spreco, di scena fra Bruxelles e Bologna, precedute da tre importanti tappe a Torino, in occasione dell’edizione 2010 del festival Torino spiritualità, a Ferrara, nell’ambito di Internazionale a Ferrara e della Conferenza dei presidi della Facoltà d’Agraria Italiane a Roma. Ideato da Andrea Segrè sulla base dei sorprendenti, entusiastici riscontri conseguiti dal progetto Last minute market, promosso dall’ Università di Bologna - Facoltà di Agraria in sinergia con lo spin-off Last minute market e con la Conferenza dei presidi delle Facoltà italiane di Agraria, “Un anno contro lo spreco 2010” è realizzato in partnership con Eni, Telecom e Alce Nero Mielizia , ed è – commissione Agricoltura e sviluppo rurale: il presidente della Commissione, Paolo De Castro, ha fatto sua la Dichiarazione congiunta che si propone di inserire i temi dello spreco nell’Agenda delle priorità della Commissione europea, nel contesto di un’azione comune volta a prevenire e ridurre a livello globale lo spreco alimentare. Obiettivo della mobilitazione è la riduzione di almeno il 50% della quantità di sprechi alimentari lungo tutto la filiera alimentare, attraverso il coinvolgimento di tutti gli stakeholders coinvolti nella filiera alimentare (from farm to fork” ossia agricoltori, sistema distributivo e di commercializzazione), nonché la riduzione, entro il 2025, di almeno il 50% degli sprechi alimentari a livello globale come elemento imprescindibile delle politiche agro-alimentari, sia dei Paesi sviluppati che dei Paesi in via di sviluppo. “Un anno contro lo spreco” nel 2010 sarà dunque focalizzato sullo spreco delle risorse agro-alimentari e sulle sue conseguenze a livello alimentare e nutrizionale, economico e ambientale, sociale e politico. Negli anni successivi il progetto sarà dedicato anche a temi quali l’energia, l’acqua, le risorse.
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